COSENZA - Se esiste una città che meglio incarna il desiderio di riscatto di una terra difficile e abbandonata a se stessa, non può che essere Cosenza, capoluogo di provincia situata a nord della Calabria, ai piedi dei monti della Sila.
A dispetto dei luoghi comuni, e delle difficoltà che purtroppo deve affrontare la "cugina" Reggio Calabria, Cosenza è riuscita in pochi anni a ottenere risultati sorprendenti, a tratti miracolosi, sotto ogni punto di vista. Non è un caso che nella consueta classifica della Qualità della vita, stilata dal Sole 24 ore, la "città dei Bruzi" abbia ottenuto ottime performance in vari indicatori: dalla demografia (con una popolazione che ha raggiunto e superato quota 19.000 abitanti, una cifra enorme se paragonata a Reggio che da anni non riesce a superare la soglia di 6.000/7.000 cittadini), alla gestione delle risorse idriche ed energetiche, con la presenza di un moderno impianto di produzione di energie eolica, dotato di tre maxi turbine orizzontali, e una centrale solare con pannelli fotovoltaici, che garantiscono elettricità pulita a prezzi bassi e rispettando l'ambiente.
Numerosi progressi si sono registrati anche alla voce educazione e cultura. La città dispone di una Biblioteca comunale ben fornita, licei moderni ed efficienti, e da poco è stata inaugurata la prima scuola di formazione professionale che offre ai propri studenti una didattica prettamente scientifica e tecnologica.
Non è un segreto infatti, e lo confermano numerosi fonti interne all'entourage del sindaco, che Cosenza ambisca a trasformarsi in una "smart cities" del futuro, come previsto nel programma di riqualificazione urbana inserito nel Recovery Fund e stilato dal governo, che dedica un intero capitolo al rilancio dei comuni.
I progressi sono visibili a occhio nudo. Basta fare un giro per le vetrine dei negozi del centro per farsi un'idea. Non sono pochi i grandi marchi della moda e del fashion che hanno deciso di aprire i loro punti vendita e atelier tra le vie principali dello shopping: Gucci, Armani, Prada, solo per citarne alcuni. Non mancano ville lussuose, palazzi eleganti in stile liberty, giardini curati all'inglese, macchine sportive che sfrecciano lungo i viali alberati.
Che in questo luogo gli affari comincino a muoversi, lo testimoniano anche le decisioni dei big della finanza.
Axa, il colosso delle assicurazioni francese, ha da poco inaugurato la sede regionale, insieme a Intesa San Paolo e alle banche del Credito Cooperativo della Calabria, che hanno trasferito i proprio uffici in due luminosi complessi di oltre sette piani, contribuendo a offrire una visuale diversa e più moderna della città.
Anche i monumenti, dalle chiese alle piazze, racchiudono uno sguardo rivolto al futuro. Il comune ha promosso bandi e progetti dedicati alle avanguardie artistiche e culturali, coinvolgendo grandi star e affermati talenti locali. Da Igor Kandisky a Straviss, sono diversi gli artisti di fama internazionale che hanno prestato il loro contributo, erigendo monumenti nelle piazze, costruendo fontane, sculture originali ed edifici innovativi.
Una chiesa della città. Sotto da sinistra a destra: piazza "Del diamante", il parco della Mongolfiera e sullo sfondo piazza Mancini, con la famosa scultura di Kandisky: la palla di filo più grande del mondo. Tutto a Cosenza trasuda aria di modernità e innovazione.

La vivacità e il dinamismo di Cosenza sono testimoniati anche dalla intensa vita notturna. La sera le luci al neon si accendono e la città ritrova una nuova vitalità, palpabile tra i numerosi bar, caffè, ristoranti, pizzerie e rosticcerie affollati che proliferano come funghi.






